Guardami! 

Guardami!

Aura02
Guardami!

Claudia richiama la mia attenzione.



* Su! Guardami!



Insiste, vuole che mi concentri su di lei.



* Cosa faccio?

Scendo?



Annuisco.

Lei poco alla volta inizia a scendere con le gambe aperte sul membro dell’uomo seduto alle sue spalle. Con una mano si divarica la vagina e con l’altra si tiene in equilibrio sulle sue ginocchia. Imbocca al primo colpo il pene poi si ferma appena lo sente dentro per qualche centimetro.



* Sino in fondo? – la sua voce si sta facendo roca.



Annuisco ancora.

Lei scende di più. Con incredibile facilità il suo ventre accoglie tutto il membro. Le sue gambe si aprono appena appoggia il sedere sull’uomo per prenderlo più dentro possibile. Il viso dimostra tutta la sua eccitazione trasformandosi in quell’espressione di piacere che conosco bene.

La bocca si apre in un sospiro mentre la sua mano scorre lenta sul ventre per raggiungere la vagina. Qui si apre per circondare il membro con due dita, in modo da controllare con il tatto quanto le sia entrato dentro. Mi guarda con gli occhi che iniziano ad appannarsi, apre ancora la bocca e inspira a fondo poi sale lenta sino a farlo quasi uscire.



* Ancora?

Scendo ancora? – la sua voce testimonia un tono d’urgenza, vuole scendere ma allo stesso tempo vuole la mia approvazione.



Annuisco.

Lei scende più veloce questa volta e geme.

Risale e vedo già il membro dell’uomo ricoperto dal suo muco, è talmente eccitata da ricoprirlo del tutto.



* Fino in fondo? – mi domanda.
* Fino in fondo! – concordo



Claudia inizia a muoversi su di lui, lenta e controllata. Sale sino al limite poi scende più volte. Si sta preparando a godere, vuole sentirlo scorrere nel ventre prima di spingersi completamente contro di lui e contrarre il bacino.

Il suo viso diviene quasi irriconoscibile, un’espressione distorta dal piacere parte dai suoi occhi per esaltarsi nella bocca.

I capezzoli sono eretti, la pelle è lucida di sudore e freme.

Lei si spinge contro di lui, abbassa lo sguardo sul ventre come per costatare quanto lo abbia dentro poi muove le anche. Ruota il bacino e contrae il ventre.



Posso immaginare sin dove le arrivi, se mi concentro riesco a proiettare quel membro dentro il suo ventre.

Lei geme, ansima più per mio beneficio che per reale necessità. Le piace farsi notare mentre gode.

Il suo pube scorre avanti e indietro senza mai lasciare uscire il membro, lo tiene profondamente piantato nel ventre, capisco che vuole sentirsi piena, vuole sentirlo puntare sul collo dell’utero mentre inizia a godere sul serio.

Un gemito più intenso del solito, gli occhi spalancati e poi chiusi stretti, la bocca socchiusa; capisco che sta per venire.

Un urlo rauco e poi il suo corpo che s’inarca. Appoggia le mani dietro, sul corpo dell’uomo e solleva il pube per poi scendere subito con un ritmo forsennato: è nel pieno dell’orgasmo.

Salta letteralmente su di lui, non so come può reggerla.

Poi lei si calma, rallenta poco alla volta il ritmo sino a fermarsi con il membro completamente dentro. Ora muove solo più lentamente il pube.

Ha i capelli sparsi sul viso che si attaccano alla pelle sudata.

Osservo il suo ventre che lucido si muove ancora per sentire il membro che ha dentro, piccolo oscillazioni e delicate contrazioni. Le piace sentire qualcosa dentro appena è venuta.



* Guardami!



Richiama la mia attenzione sui suoi occhi.



* Come?



Vuole sapere come deve terminare il rapporto. Vuole che sia io a scegliere.

Studio la sua espressione, controllo le pupille, l’espressione della bocca. Poi abbasso lo sguardo sul ventre, controllo come lo muove. Scendo sul pube e lo vedo trafitto da quel membro.



* Dentro! – le dico.



Lei mi sorride soddisfatta, voleva proprio questo.

Solleva prima il pube e poi lo abbassa su di lui, quindi si solleva tutta e ne sfrutta la lunghezza completa. È già venuta ma questo non le impedisce di godere di questa penetrazione. Il suo viso ha un espressione tra il languido ed il goduto. È bellissima.

Si muove in quel modo sin quando l’uomo non spinge in alto il bacino cono un rantolo, lei in quel momento è completamente su, il primo fiotto di sperma le imperla i peli del pube. Claudia scende prontamente, si lascia penetrare a fondo e contrae il ventre per cogliere ogni singola pulsazione. Si fa riempire dallo sperma mentre mi guarda. Attende la fine poi si alza lenta. Non degna di uno sguardo il suo improvvisato amante e viene verso di me. Si pone davanti ai miei occhi, seduto ho il suo ventre all’altezza giusta, quindi divarica le gambe e si massaggia forte il ventre.



* Guardami!



Attira il mio sguardo sulla mano che apre le labbra della vagina e sul seme dell’uomo che cola da lì.



* Allora, ho vinto io la scommessa… o no?

rupescissa




Racconto tratto da: Parolerotiche

http://www.parolerotiche.net/viewstory.php?sid=37

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